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ARBITRATO INTERNO
Il mondo degli affari genera ogni anno una moltitudine di contratti. Per questo motivo, l'arbitrato è uno dei mezzi più efficaci e più pratici per risolvere le controversie, rispettando le esigenze di rapidità e di confidenzialità.

Di regola, si sceglie l'opzione dell'arbitrato già al momento della conclusione di un contratto. Le parti concordano che nel caso in cui dovesse sorgere una controversia, esse non si rivolgeranno ai giudici ordinari (ossia ai tribunali statali), bensì ad un tribunale arbitrale.

Quando la controversia coinvolge parti che, al momento della conclusione della convenzione d'arbitrato, hanno il loro domicilio in Svizzera, l'arbitrato soggiace alle disposizioni di diritto interno.

Per l’arbitrato interno, la Cc-Ti mette a disposizione delle parti il Regolamento d'arbitrato e di conciliazione di Lugano e, in particolare, la seguente clausola:

“Tutte le controversie che derivassero dal presente contratto o fossero comunque allo stesso ricollegabili saranno risolte in via definitiva da uno o più arbitri nominati secondo il Regolamento d’arbitrato di Lugano edito dalla Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino”.

La Cc-Ti accetta tuttavia di amministrare arbitrati interni sulla base del Regolamento svizzero di arbitrato internazionale (vedere rubrica Arbitrato internazionale) quando risulta che le parti hanno previsto espressamente l’applicazione di quest’ultimo Regolamento e se la scelta non è annullata dalle parti una volta iniziata la procedura.

Bisogna rilevare però che il Regolamento svizzero di arbitrato internazionale è stato concepito per regolare gli arbitrati internazionali. Ne risulta che le disposizioni imperative del Concordato sull’arbitrato del 27 marzo 1969  prevalgono sull’applicazione di alcune disposizioni del Regolamento svizzero che potrebbero rivelarsi incompatibili (in particolar modo gli articoli 21 cpv. 1, 26 cpv. 1, 28 cpv. 1, 29 cpv. 1 del Concordato sull’arbitrato) e questo in ogni caso dall’entrata in vigore del Codice di procedura civile unificato a livello svizzero.

Costi dell’arbitrato interno

I costi dell’arbitrato interno consistono nell’emolumento di registrazione (che varia in base al valore di causa), nei costi amministrativi delle Camere e negli onorari degli arbitri.

Gli emolumenti di registrazione ammontano a:

CHF 1’500 per gli arbitrati i cui valori di causa non superano CHF 500'000
CHF 4'000 per gli arbitrati di un valore da CHF 500'001 a CHF 2'000'000
CHF 6'000 per gli arbitrati di un valore da CHF 2'000'001 a CHF 10'000'000
CHF 10'000 per gli arbitrati il cui valore di causa supera i 10'000'001.

Documenti scaricabili:


La versione cartacea del Regolamento d’arbitrato e di conciliazione di Lugano può essere richiesta direttamente alla Cc-Ti.
Persona di contatto:
Simona Morosini Marconi
Responsabile servizio giuridico
Cc-Ti • Corso Elvezia 16 • Casella postale 5399 • CH—6901 Lugano
Tel. +41 91 911 51 21 • Fax +41 91 911 51 12 • morosini@cci.ch

arbitrato-lugano@cci.ch
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